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IL VOCABOLARIO DELLA NAUTICA LETTERE R-S

da | Gen 24, 2018 | News

Continuiamo con il nostro viaggio tra i termini più utilizzati in mare!

Rada: luogo confortevole situato lungo la costa dove di solito ci si ormeggia in sicurezza per periodi brevi o medi.

Redancia: anello metallico a forma di goccia che viene posto all’interno dell’asola di un cavo per proteggerlo dall’usura.

Radar: strumento ad onde radio per la rilevazione della posizione della costa o di altre imbarcazioni.

Ralinga: bordo anteriore di una vela. Può essere costituito da una cima cucita entro il bordo per inferire la vela sull’albero.

Randa: vela inferita all’albero lungo l’inferitura e sul boma lungo la base, di forma pressocché triangolare.

Rating: coefficiente tecnico assegnato all’imbarcazione in regata utilizzato per compensare i tempi di percorrenza del campo di regata rispetto a quelli reali tenendo quindi conto delle caratteristiche tecniche e delle prestazione della barca

Refolo: folata di vento.

Regata: gara tra imbarcazioni.

Ridosso: al riparo dal vento o dal mare.

Rifiuto: deviazione e diminuzione del vento causato da una barca o un ostacolo sopravento.

Risacca: mescolamento di onde con varie direzioni in porto causato dal mare grosso deviato dalle barriere frangiflutti e/o dal molo del porto stesso.

Riflettore radar: poliedro metallico che aumenta la rilevabilità radar.

Rollìo: rotazione di un oggetto attorno all’asse longitudinale. In un’imbarcazione, anche il movimento oscillatorio attorno a tale asse (lo scafo si inclina di lato a dritta e a sinistra).

Rosa dei venti: figura che rappresenta i punti cardinali: Nord, Sud, Est e Ovest e le direzioni da questi determinate.

Rotta: la direzione che porta alla destinazione.

Ruota del timone: organo con il quale si comanda il timone.

Sagola: cima di piccolo diametro.

Salire: O risalire il vento, si dice di un una barca che procede con una rotta volta ad andare verso la direzione da cui proviene il ventop (controvento).

Salpare: partire da terra verso il mare

– salpare l’ancora: recuperare l’ancora riportandola a bordo.

Sartia: un cavo laterale teso fra la barca e un albero, sia alla cima, sia a metà altezza, che serve per rinforzare l’albero ed impedirgli di piegarsi o rompersi.

Sartiame: insieme delle manovre fisse che sostengono l’alberatura, quali stralli e sartie.

Scadere: dirigersi verso un punto diverso dalla direzione della prora (causato da scarroccio o deriva).

Scalo: il piano inclinato su cui si costruisce la nave.

Scandaglio: apparecchio per misurare la profondità del mare e per conoscere la natura del fondo.

Scarroccio: spostamento dell’imbarcazione, causato dal vento, in direzione differente da quella perseguita.

Scassa: Alloggiamento dove s’incastra il piede d’albero sulla struttura resistente dell’imbarcazione

– foro attraverso il quale l’albero passa all’interno dell’imbarcazione

Scendere: “Scendere il vento” si dice di una barca che segue un’andatura che lo porta nella direzione del vento (a favore di vento), ovvero un’andatura poppiera.

Scirocco: Vento proveniente dal Sud-Est.

Scivolo: piano inclinato in riva al mare che permette di far scivolare in acqua piccole imbarcazioni o gommoni trasportati su carrello.

Scostare: allontanarsi dalla banchina.

Scotta: cima usata per regolare le vele.

Scuffiare: capovolgimento dell’imbarcazione a vela.

Segnavento: indicatore del vento, spesso in cima all’albero o fissato alle sartie.

Sentina: la parte più bassa di una nave o di una barca, dove si raccoglie qualunque acqua libera all’interno dell’imbarcazione.

Sestante: strumento utilizzato per misurare l’angolo di elevazione di un oggetto celeste sopra l’orizzonte.

Sgottare: togliere l’acqua raccolta dalla barca.

Skipper: il capitano di una barca.

Solcometro: apparecchio per misurare la velocità della nave.

Sonar: o anche Ecoscandaglio,è uno strumento usato per misurare la profondità del acqua sottostante lo scafo.

Sopravvento: il lato da cui viene il vento.

Sottovento: il lato opposto al lato di sopravvento.

Sovrastruttura: Qualunque costruzione che poggiandosi sul ponte di coperta si eleva al di sopra di esso.

Specchio di poppa.la superficie esterna centrale della poppa.

Spectra. materiale sintetico utilizzato per la realizzazione di cordami ad elevato carico di rottura (in proporzione alle dimensioni)(vedi anche dyneema).

Spinnaker: vela, spesso colorata, di forma tondeggiante e usata soprattutto per le andature lasche.

Spring: cavo d’ormeggio che da prua dell’imbarcazione corre verso poppa sulla banchina, o che da poppa dell’imbarcazione corre verso prua sulla banchina, impedendo alla nave di avanzare o di retrocedere lungo la banchina stessa nell’ormeggio di fianco.

Stagno: che non lascia passare l’acqua.

Staysail: vela rollabile posta tra il gennaker e la randa.

Stazza: è la misura del volume di tutti gli spazi chiusi. L’unità di misura è la tonnellata di stazza.

Stick: prolunga della barra del timone

Stiva: vano interno della nave adibito alla sistemazione delle merci e delle provviste.

Strallo: un cavo, simile a una sartia, ma piazzato anteriormente a un albero. Durante le regate, spesso lo strallo si può regolare per ottenere una curvatura dell’albero che sia ideale per le condizioni di navigazione.

Strambare: eseguire una strambata

Strambata: cambio involontario e violento delle mure in un’andatura di poppa. Nell’uso corrente assume anche il significato di abbattuta.

Straorzare: virata improvvisa del veliero causata da forte raffica di vento.

Stroppo: breve tratto di corda avvolta ad anello intorno ad un oggetto mobile per fissarlo ad un punto fermo.

Strozzascotte: attrezzatura di coperta che serve a bloccare le scotte.

Sventare: Far perdere portanza alle vele in modo da non utilizzare più l’effetto propulsivo del vento. Disporre le vele a bandiera.

Fonte: www.barcaitalia.it

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